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Gianni Martinelli, un musicista diretto e sognatore
Intervista esclusiva realizzata il 19 Dicembre 2007 da Ilaria Solazzo a Gianni Martinelli per 'castzine'.


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Ha 29 anni, vive a Torchiarolo ed è un appassionato di informatica e di musica.

D. Si descriva brevemente.
R. Gli altri dicono che sono una persona corretta, umile ed altruista, e su questo
sono d’accordo con loro.
A volte un pò orgoglioso, però compenso con un grande senso dell'amicizia.

D. Da chi ha ereditato la passione per la musica?
R. In famiglia mia nonna materna amava cantare nei campi e un suo cugino è stato un bravo tenore, infatti i suoi figli sono tutti musicisti.
Mio zio paterno ha una passione per la musica, suona la fisarmonica.
Penso che entrambe le famiglie dei miei genitori mi abbiano dato qualcosa.
Mia madre non canta, ma ama la musica al contrario di mio padre che canta solo sotto la doccia.

D. Come è stata la sua adolescenza?
R. Devo dire che non è stata serena a causa della separazione dei miei genitori.
La musica mi ha dato la forza di continuare ad andare avanti.
Le emozioni e le soddisfazioni che mi ha dato l’arte mi facevano
dimenticare le sofferenze che la vita mi ha portato.
Mi sono formato emotivamente in quel periodo.

D. Cosa ricorda del suo percorso scolastico?
R. Ricordo che la maestra mi sgridava, perché diceva che
parlavo da solo dando fastidio agli altri, ma in realtà io canticchiavo canzoni che mi piacevano perché ero già ‘malato’ di musica.
Non andavo d’accordo con i miei compagni delle elementari, perchè sono sempre stato un ragazzino timido.
Negli anni delle scuole superiori l'essere più maturo rispetto hai miei compagni mi portava a non accettare determinati comportamenti.
Rispetto a quei ragazzi superficiali mi sentivo emotivamente grande.





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D. Quando ha capito di voler fare il cantante?
R. Da quando ero piccolo. Ho sempre voluto cantare anche se la mia timidezza o umiltà mi ha sempre portato a non sfruttare bene le occasioni.
Rimanevo sempre dietro agli altri.
Dopo i miei 20 anni sono cambiato completamente come carattere, saranno state le esperienze, la sicurezza in me stesso e nelle mie capacità, e quindi ho iniziato ad essere una nuova persona, spigliata, simpatica e coinvolgente.

D. Di quale gruppo fa parte?
R. Da 10 anni faccio parte del gruppo ‘Macarè’, con il quale ho avuto
tantissime soddisfazioni.
Il gruppo è composto da quattro ‘personaggi’ compreso me naturalmente; dico ‘personaggi’, perchè ognuno di noi è qualcosa di speciale, riesce a dare agli altri qualcosa di se che da la carica per dare agli altri emozioni coinvolgenti durante le nostre serate.
Abbiamo il sassofonista Giuseppe Caretto, diciamo il papà dei ‘Macarè’, un uomo di grande spirito, un artista di grande serietà ed umanità.
Il tastierista Vincenzo Renna, che è anche un bravissimo corista.
E per finire c’è la nostra ciliegina sulla torta, la meravigliosa Barbara Mele, una cantante di
provate qualità, che lavora anche come animatrice di balli di gruppo.






 




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D. I ‘Macarè’ cosa propongono al pubblico?
R. Di solito il nostro intento è quello di far divertire la gente e di dare forti emozioni attraverso le nostre voci.
Solitamente ci riusciamo in quanto abbiamo un repertorio vario, ma molto impegnativo.
La cosa più importante per noi musicisti è il saper scegliere cosa proporre a seconda del pubblico, evitando di essere standard.

D. Cosa significa per lei cantare?
R. Non penso che le parole possano descrivere le vere sensazioni e le reali emozioni
che lo stare sul palco mi suscita.
E’ bellissimo essere acclamato ed amato dalla gente.

D. Di professione cosa fa?
R. Ho una gioielleria che gestisco con mio padre, ma svolgo anche
l’attività di grafico pubblicitario realizzando siti web...e non solo.

D. A quali trasmissioni TV ha partecipato?
R. Nel 2004 a ‘SEI UN MITO’ su canale 5, dove imitai il famoso AL BANO CARRISI,
grazie alla mia esibizione mi classificai al terzo posto.
Nel 2006 partecipai a ‘CULTURA MODERNA’ dove sfortunatamente non ho vinto i 500 mila euro in palio, altrimenti ora sarei altrove.
Ho anche partecipato a tantissime trasmissioni curate da Telenorba e Telerama.

D. Chi è il suo idolo?
R. Non ho un idolo in particolare, perché amo la musica in tutte le sue forme,
Ho delle preferenze per ALBANO, BOCELLI, BARONI e per il brindisino
BUNGARO, mentre per il pop rock NEK e naturalmente
come il 90% degli italiani adoro la musica dei POOH.

D. Tra le sue molteplici attività qual è quella che le piace di più?
R. Fare il grafico mi appassiona, ma anche nel lavoro in gioielleria vi sono aspetti che mi danno enormi soddisfazioni come l'analisi gemmologica.

D. Da quanti anni lavora come orefice?
R. Sono ormai 9 anni che io e mio padre abbiamo intrapreso questo cammino in
questo settore così vario e difficoltoso.
Io non sono un orafo, sono un commerciante professionista e non un venditore.
Oggi essere professionisti è difficile.

D. Quali manifestazioni ha presentato in qualità di presentatore?
R. Ho diretto, organizzato e presentato varie serate durante l'estate
del mio paese, e altre serate durante le sagre nel Leccese.

D. La sua canzone preferita è?
R. Si chiama ‘OLTRE IL CIELO’, ed è la canzone che mi ha dato più soddisfazioni nella mia carriera musicale.
Scritta da una mia amica che ha voluto darmi l'onore di cantarla visto che per lei aveva un grande valore.
Fra qualche tempo sarà anche scaricabile sul mio sito http://www.giannimartinelli.it/ attualmente in allestimento. Sai com'è "i calzolai vanno sempre con le scarpe rotte?"

D. Nel tempo libero cosa fa?
R. Sinceramente non ho molto tempo libero.
La sera frequento una palestra di arti marziali e da qualche settimana ho ripreso a frequentare la
mia squadra di KICK BOXING con la quale mi sto preparando per la mia prossima gara che si terrà a febbraio.

D. Il suo motto è?
R. Sicuramente "vivi e lascia vivere".

D. Sogno nel cassetto?
R. Ne ho due in verità, uno è fare successo nel campo musicale e l'altro riuscire a far
carriera in ambito politico, cosa che mi darebbe la possibilità di poter fare tanto per le persone che hanno realmente bisogno.
Questi sono i sogni, la realtà invece è che vorrei che il bimbo che mia moglie mi sta donando sia sano e che mi dia tante soddisfazioni nella vita, questo sarebbe il massimo.

D. Progetti per il 2008?
R. Uscirà un CD che conterrà alcuni brani che amo cantare tra cui l'inedito "Oltre il Cielo".